Un furgone usato non si vende come un'auto. Chi lo compra guarda portata, misure, allestimento e soprattutto le regole del suo paese: tasse di immatricolazione, zone a basse emissioni, classi Euro ammesse. Per questo lo stesso lotto di Ducato o Transit può valere molto di più in un paese che in un altro. Ecco cosa sta succedendo nel 2026 e dove conviene proporre i commerciali usati.

1. Il mercato: il diesel domina ancora

Nel primo semestre 2026 nell'Unione europea sono stati immatricolati 742.759 furgoni nuovi, l'1,9% in più rispetto all'anno prima. Il diesel resta di gran lunga la prima alimentazione, anche se perde terreno a favore dei furgoni elettrici e plug-in.

Furgoni nuovi nell'UE, primo semestre 2026
Indicatore1° semestre 2026
Furgoni nuovi immatricolati (UE)742.759 (+1,9%)
Quota diesel79,1% (era 82%)
Quota elettrici e plug-in13,2% (era 9,5%)
Germania−4,6%
Italia−4,7%
Francia−2,1%
Spagna+7,9%

Fonte: ACEA, immatricolazioni veicoli commerciali 1° semestre 2026

Quasi otto furgoni nuovi su dieci sono diesel: il commerciale diesel usato ha ancora un mercato ampio. Ma le regole su emissioni e tasse stanno cambiando, e in alcuni paesi lo spazio per il diesel si riduce rapidamente.

2. Paese per paese: le regole che fanno il prezzo

  • Paesi Bassi: dal 2025 è stata eliminata l'esenzione dalla tassa di immatricolazione (BPM) per i furgoni a combustibile fossile degli imprenditori. La BPM si calcola sulle emissioni di CO₂: per un furgone diesel nuovo da 180 g/km si arriva indicativamente a circa 14.200 euro, mentre gli elettrici sono esenti. In più, nelle zone a zero emissioni delle città olandesi i furgoni in classe Euro 5 non potranno più entrare dal 1° gennaio 2027, e quelli immatricolati dal 2025 devono essere a emissioni zero. Risultato: l'Olanda è sempre più un paese da cui escono furgoni diesel usati, più che un mercato in cui venderli.

  • Germania: le immatricolazioni di furgoni nuovi sono in calo del 4,6%, e la domanda di usato resta forte. Per entrare nelle zone ambientali (Umweltzonen) serve il bollino verde, che i diesel ottengono dalla classe Euro 4 in su; alcune città, come Stoccarda, hanno però divieti aggiuntivi per i diesel Euro 5 e precedenti. Per il mercato tedesco conviene puntare su furgoni Euro 6.

  • Polonia: le autovetture importate pagano l'accisa, mentre i furgoni e gli autocarri N1 fino a 3,5 tonnellate ne sono esenti. Dal 2021, prima di immatricolarli, il compratore deve però ottenere dall'ufficio delle imposte un documento che confermi che il veicolo non è soggetto ad accisa. È uno dei mercati più ricettivi per i furgoni diesel con qualche anno e più chilometri.

  • Danimarca: i furgoni hanno una tassa di immatricolazione molto più bassa delle auto: i primi 84.000 corone di valore sono esenti e sopra si paga il 50%, più una quota legata alla CO₂. Vale anche per l'usato importato, calcolata sul valore di mercato danese. Mercato possibile per furgoni recenti e in buono stato, ma le tasse pesano sul prezzo finale.

  • Francia: il malus ecologico sulle emissioni si applica anche ai veicoli usati importati mai immatricolati in Francia, ma tra i commerciali N1 colpisce solo quelli utilizzabili anche per uso non professionale, come i pick-up a 5 posti e i furgoni con più file di sedili. I furgoni da lavoro classici ne sono esclusi.

  • Italia: anche qui le immatricolazioni di furgoni nuovi sono in calo (−4,7%). Molti lotti arrivano da noleggi e flotte: l'Italia è un buon mercato di approvvigionamento, soprattutto per Ducato, Doblò e furgoni medi.

3. Cosa guardano i compratori

Chi compra lotti di commerciali usati valuta soprattutto:

  • Classe Euro: decide in quali città il furgone potrà circolare. Euro 6, e meglio ancora Euro 6d, apre più mercati.

  • Misure e versione: lunghezza e altezza (L1H1, L2H2…), cargo o combi, portata utile, numero di posti.

  • Omologazione N1 nel COC: è quella che permette, per esempio, di non pagare l'accisa in Polonia o di evitare il malus in Francia.

  • Allestimenti: scaffalature, celle frigo, pianali e ganci traino possono aumentare o ridurre il valore secondo il mercato.

  • Stato della carrozzeria e storico dei tagliandi: i furgoni lavorano duro, e un report dei danni con foto rende il lotto molto più facile da vendere.

  • Documenti: su IVA, documenti e trasporto trovi la nostra guida completa.

4. In sintesi: dove proporre un lotto di commerciali usati

  1. Germania per furgoni Euro 6 recenti, con buono stato e storico completo.
  2. Polonia e Paesi dell'Est per furgoni diesel con più anni e chilometri, grazie all'assenza di accisa sui veicoli N1.
  3. Danimarca per furgoni recenti in ottime condizioni, tenendo conto delle tasse.
  4. Paesi Bassi soprattutto come mercato di approvvigionamento per il diesel, e come mercato di vendita per i furgoni elettrici.

Il prezzo va sempre verificato mercato per mercato, sugli annunci reali e al netto dell'IVA locale: tra un paese e l'altro la stessa versione può valere migliaia di euro in più o in meno.

Come lavoriamo noi

I veicoli commerciali sono una delle nostre specialità: confrontiamo ogni lotto con i principali mercati europei prima di proporlo ai compratori, e fattura e pagamento avvengono sempre direttamente tra fornitore e compratore.

Scopri i veicoli commerciali che trattiamo

Hai un lotto di furgoni da proporre o cerchi commerciali per il tuo mercato? Contattaci.

Proponi un lotto Cerchi veicoli?

← Tutte le news