L'Italia è uno dei mercati auto più grandi d'Europa, con un'offerta continua di auto nuove, KM0 e usate da concessionari, noleggi e flotte. Per un concessionario di un altro paese UE può essere un'ottima fonte di prodotto. Questa guida spiega passo per passo come funziona l'acquisto, ed è utile anche ai fornitori italiani per sapere cosa si aspetta un compratore estero.

1. Cosa si può comprare in Italia

2. Come funziona l'acquisto, passo per passo

  1. L'offerta: il compratore riceve la lista delle auto con modello, versione, colore, data di immatricolazione, km, eventuali danni e prezzo netto IVA per ogni auto.
  2. Domande e verifiche: prima di confermare può chiedere foto, report dei danni, storico dei tagliandi e numeri di telaio.
  3. Conferma con fattura proforma: alla conferma il fornitore emette la proforma intestata alla società del compratore.
  4. Pagamento: bonifico direttamente al fornitore, prima del ritiro delle auto.
  5. Documenti: il fornitore fa la radiazione per esportazione e prepara la fattura definitiva e i documenti per immatricolare le auto nel paese del compratore (vedi sezione 3).
  6. Ritiro: il compratore ritira le auto con il proprio trasporto, nella data concordata.

3. I documenti che riceve il compratore

  • Fattura definitiva: emessa dal fornitore italiano come cessione intracomunitaria non imponibile IVA, con la partita IVA UE del compratore (verificata sul sistema VIES).

  • COC (certificato di conformità): serve per immatricolare le auto nel paese di destinazione.

  • Documenti di immatricolazione italiani: per le auto già immatricolate in Italia (KM0 e usate) la radiazione per esportazione si fa in Italia prima della partenza e le targhe italiane vengono restituite.

  • Libretto tagliandi e chiavi: dove disponibili, storico dei tagliandi, chiavi di riserva e manuali.

4. IVA: cosa deve dare il compratore al fornitore

Tra due aziende con partita IVA di paesi UE diversi la vendita si fattura senza IVA italiana, e il compratore assolve l'IVA nel suo paese. Per applicare la non imponibilità, il fornitore italiano deve poter dimostrare che le auto hanno davvero lasciato l'Italia. Quando il trasporto lo organizza il compratore, il fornitore di solito gli chiede:

  • il CMR (documento di trasporto internazionale) firmato alla consegna;

  • una dichiarazione scritta che le auto sono arrivate nel suo paese, di norma entro il 10 del mese successivo;

  • se richiesto, un altro documento che confermi il trasporto, per esempio la fattura del trasportatore.

Più velocemente arrivano questi documenti, più facili e veloci saranno le operazioni successive. Tutti i dettagli nella nostra guida su IVA, documenti e trasporto.

5. Consigli per un'operazione senza intoppi

  • Richieste chiare: modello, versione, quantità, colori e budget. Più la richiesta è precisa, più è veloce trovare il lotto giusto.

  • Controllare gli allestimenti: le versioni italiane possono essere diverse da quelle del mercato del compratore.

  • Organizzare il trasporto in anticipo: dopo il pagamento le auto sono pronte per il ritiro.

  • Partita IVA valida su VIES: senza, il fornitore non può emettere la fattura non imponibile.

Come lavoriamo noi

Troviamo lotti di auto nuove, KM0 e usate e di veicoli commerciali presso concessionari e flotte italiane e li proponiamo a compratori in tutta Europa. Fattura e pagamento avvengono sempre direttamente al fornitore: il compratore paga chi vende, non un intermediario. Il trasporto è a carico del compratore.

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